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Faccio lo psicologo del lavoro.

Non venite da me in studio: io lavoro dove il lavoro succede, in produzione, in reparto, in ufficio, in corsia, in mensa. Sì, vengo io da voi.

Alessandro Costa
Alessandro Costa

Quando mi chiamano

Quando in un'azienda qualcosa si è inceppato tra le persone, o dentro una persona. Per esempio:

Se mi chiami

Vengo per un'ora, magari davanti a un caffè. Ascolto, faccio domande, giro dove serve. Quell'ora non ti impegna a niente e non te la fatturo. Quando ho capito abbastanza ti dico come la vedo.

Guardo la situazione e il contesto in cui è nata, e ci lavoriamo insieme. Lavoro per l'azienda, ma il lavoro lo faccio con le persone, e lo faccio solo se ci stanno anche loro.

Vengo a giorni fissi per lo sportello, un posto in azienda dove le persone possono parlare: si prenotano, chi ne ha bisogno lo usa. Quello che si dice lì dentro, resta lì dentro. Quando serve l'aula faccio formazione.

Lavoro con aziende dell'Alto Vicentino. PMI, ma non solo: conta più la situazione che il settore. Parlo con chi decide: il titolare, un socio, chi si occupa del personale dove c'è qualcuno che se ne occupa.

Cosa posso dire e cosa no

Quello che le persone mi raccontano nei colloqui individuali non arriva all'azienda. Come funziona questo confine, per intero, sta in riservatezza e dati.

Sono iscritto all'albo, Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi del Veneto, sezione A, n. 13058, e rispondo a un codice deontologico che stabilisce cosa posso dire e cosa no. Il numero è anche in fondo a questa pagina, e puoi controllarlo sull'albo nazionale. Non ti do valutazioni sulle persone che hai assunto. Se non è roba mia te lo dico subito, e se so a chi rivolgersi te lo indico.